“Qualche piccolo colpo di pugnale” di Frida Kahlo


Frida Kahlo, “Qualche piccolo colpo di pugnale”, 1935. Per realizzarlo si ispira a un articolo di giornale che raccontava la storia di un uomo, finito in galera per aver pugnalato ripetutamente la sua compagna, che una volta catturato aveva detto: “ma è solo qualche punzecchiata, niente di che.”

Frida Kahlo, “ Unos Cuantos Piquetitos” , 1935

Nel dipinto dalla famosa pittrice disabile Frida Kahlo nel 1935, dal titolo “ Unos Cuantos Piquetitos,” la tela rappresenta un fatto criminoso dell’epoca di particolare violenza e di sanguinosa visione. Il quadro riporta il fatto di una morbosa gelosia da parte di in uomo malato di amore insano, che uccide la sua donna. Ossessionato e per niente pentito, si difese davanti al giudice asserendo che avesse ammazzato la sua compagna solo con qualche colpo di pugnale. L’artista seppe rappresentare in modo diretto crudo ed efficace questo brutale femminicidio. Possiamo anche trasporre questa tela nella vita della pittrice stessa. Lei, disabile fu vittima di una drammatica situazione personale, il suo “amore” Rivera, la tradì molte volte facendola sentire inadeguata poiché disabile. Ciò che ruppe la loro travagliata relazione fu la storia con Cristina la sorella della pittrice che aveva posato per lui per due murales. Distrutta nel suo io interiore la pittrice abbandonò la casa dove abitava con lui e scegliendo un appartamento nel centro di Città del Messico chiese consiglio ad un vecchio amico avvocato per separarsi. Inutile negare che oltre al fatto di cronaca in questa tela si legga anche l’animo lacerato dalle coltellate inferte dal marito attraverso il tradimento con la sorella. Tutto ciò determinò l’abbandono della donna per il talamo coniugale.

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