Napoli, dal “Gabinetto segreto” al Mann: Pan e la capra

Il pezzo più famoso della raccolta, nonché simbolo non ufficiale del Gabinetto Segreto è una statuetta, ovvero il gruppo marmoreo con Pan e capra, rinvenuto nel 1752 nella Villa dei Papiri di Ercolano, che vede il dio Pan mentre si congiunge con una capretta in una posizione piuttosto esplicita, con una notevole resa di particolari che esalta la natura ibrida del dio.

Pan e la capra, il pezzo forte del Gabinetto segreto del Mann, museo Archeologico di Napoli.

Il dio Pan (Fauno nella mitologia romana) era, nella mitologia greca, una divinità non olimpica dall’aspetto di un satiro legata alle selve e alla natura. Era solitamente riconosciuto come figlio del dio Ermes e della ninfa Driope.

Dal suo nome deriva il sostantivo panico, originariamente timor panico o terror panico, poiché il dio si adirava con chi lo disturbasse emettendo urla terrificanti, provocando così una incontrollata paura. Pausania scrive che i Galli, saccheggiando la Grecia, videro nel tempio di Delfi la statuadel dio Pan, e ne furono così tanto spaventati, che fuggirono; alcuni racconti ci dicono che lo stesso Pan venne visto fuggire per la paura da lui stesso provocata. Ma il mito più famoso legato a questa caratteristica è la titanomachia, durante la quale Pan salva gli Olimpi emettendo un urlo e facendo fuggire Delfine.

IL MITO
La leggenda vuole che la ninfa Driope sia fuggita terrorizzata dall’aspetto deforme del figlio, mentre il dio Ermes lo raccolse e, avvoltolo amorevolmente in una pelle di lepre, lo portò sull’Olimpo per far divertire gli dei, causando così l’ilarità di Dioniso.

Un altro mito lo vuole figlio di Penelope e di tutti i suoi pretendenti, con cui avrebbe avuto rapporti in attesa del marito.

Secondo altri ancora era figlio di Ermes e della capra Amaltea.
Secondo altre fonti era figlio di un amore tra Zeus e la ninfa Callisto dal quale vennero alla luce Pan ed Arcade. In un’altra fonte lo si ritiene nato da Zeus ed Ybris, pura astrazione. Un’altra versione, sostenuta da Igino, afferma che Zeus, dopo essersi unito ad una capra di nome Beroe, le diede un figlio, il dio Egipan, ovvero la forma caprina di Pan.

Un suo mito narra del suo amore per la ninfa Eco dal quale nacquero due figlie, Iambe e Iunce.
Pan non viveva sull’Olimpo: era un dio terrestre amante delle selve, dei prati e delle montagne. Preferiva vagare per i monti d’Arcadia, dove pascolava le greggi e allevava le api.
Pan era un dio perennemente allegro, venerato ma anche temuto. Legato in modo viscerale alla natura ed ai piaceri della carne, Pan è l’unico dio con un mito sulla sua morte. La notizia fu diffusa da Tamo, un navigatore, e portò angoscia e disperazione nel mondo.

 

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