Il Parco dei Palmenti di Pietragalla (in provincia di Potenza – Basilicata)

 

Il parco dei Palmenti é costituito da un insieme di strutture edificate a partire dal XIX secolo per la vinificazione. Al loro interno sono ancora visibili gli ambienti nei quali tale procedimento avveniva prima di trasportare il vino nelle cantine (rutt) poste nel centro storico del paese. Di recente ristrutturazione, i Palmenti di Pietragalla costituiscono testimonianza singolare delle tradizioni vinificatorie e dei saperi da tutelare e tramandare ai posteri.

La Basilicata è una regione che affascina e che sorprende per le sue unicità: accanto ai luoghi più noti e famosi al mondo, come la città di Matera già capitale della cultura, la terra lucana conserva tantissime peculiarità, e il Parco dei Palmenti di Pietragalla, caratterizzato da costruzioni insolite che sembrano appartenere a un mondo incantato, è uno di queste.

Pietragalla, è un piccolo centro abitato situato ad oriente dell’Appennino Lucano, che nella parte che degrada verso le colline della Fossa Bradanica guarda alla Murgia pugliese. Sono state le caratteristiche orografiche, geologiche e climatiche dovute alla doppia esposizione a levante e ponente, che in passato hanno condizionato la comunità locale sulla gestione dell’uso del territorio.

Cosa sono i palmenti?

I palmenti di Pietragalla sono delle costruzioni semi-ipogee scavate nella roccia arenaria che dall’inizio del XIX secolo fino agli anni Sessanta sono serviti come luogo per la pigiatura dell’uva e la fermentazione del mosto, e questo grazie alle caratteristiche microclimatiche che solo nelle grotte – naturali e artificiali – si realizzano.

All’interno dei palmenti visitabili sono ancora visibili gli ambienti nei quali si lavorava il vino, dalle vasche per la pigiatura e la fermentazione del mosto, alle zone adibite al deposito e le nicchie per collocare le lanterne per illuminare gli ambienti altrimenti troppo bui: tutto rigorosamente ricavato nella pietra e con la pietra.

Palmenti di Pietragalla. Foto di Roberto Pellecchia.

Attualmente i palmenti di Pietragalla non assolvono più la loro funzione originaria ma sono diventati un’attrazione per curiosi e studiosi.

Sono inoltre entrati a far parte dei Luoghi del cuore del FAI come bene archeologico.

Come raggiungere Pietragalla

La cittadina di Pietragalla dista circa 24 km da Potenza ed è facilmente raggiungibile.

Il mezzo di trasporto più veloce ed adatto è l’automobile.

Per chi viene da Nord deve percorrere l’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria ed uscire a Sicignano-Potenza e una volta arrivati a Potenza bisogna percorrere la SS 169 che vi porterà a destinazione.

Per chi viene da Sud: da autostrada A16 Napoli-Bari, uscita Candela e da qui superstrada Foggia-Potenza da statale 106 Ionica, continuare sulla statale 407 Basentana in direzione Potenza.

I palmenti scavati nella roccia locale