Crea sito

“Amore mio, non ti amo per te né per me” di Julio Cortázar


Julio Cortázar
«Amore mio, non ti amo per te né per me, nemmeno per tutti e due insieme, non ti amo perché il sangue mi sprona ad amarti, ti amo perché non sei mia, perché sei dall’altra parte, lì dove mi inviti a saltare e io non posso, perché nel più profondo del possesso non sei in me, non ti raggiungo, non passo dal tuo corpo, dal tuo riso, ci sono ore in cui mi tormenta che mi ami (come ti piace usare il verbo amare, con quanta affettazione lo lasci cadere sui piatti e le lenzuola e gli autobus), mi tormenta il tuo amore che non mi serve da ponte perché un ponte non si sostiene da un lato solo, mai Wright o le Corbusier avrebbero fatto un ponte sostenuto da un solo lato, e non mi guardare con questi occhi di passerotto, per te l’operazione dell’amore è così semplice, guarirai prima di me, nonostante tu mi ami come non ti amo io.»

“Amore mio, non ti amo per te né per me” di Julio Cortázarda, Rayuela, traduzione di M. Fernàndez)
(Julio Cortázar, all’anagrafe Julio Florencio Cortázar Descotte, scrittore, poeta, critico letterario, saggista e drammaturgo argentino naturalizzato francese. Considerato uno degli autori più innovativi e originali del suo tempo, fu insegnante di racconti, prosa poetica e racconti in genere ed è stato anche ideatore di importanti romanzi che inaugurarono un nuovo modo di fare letteratura nel mondo ispanico, quando il classico si plasma attraverso narrazioni che sfuggono alla linearità temporale. Poiché i contenuti del suo lavoro attraversano il confine tra il reale e il fantastico, di solito sono messi in relazione con il realismo magico e persino il surrealismo. È considerato un esponente centrale del boom latinoamericanoinsieme a scrittori come Gabriel García Márquez, Carlos Fuentes e Mario Vargas Llosa. Nasceva a Ixelles, Belgio, 26 Agosto, 1914.