Una poesia di Marina Cvetaeva dalla raccolta “Scusate l’Amore”

Marina Cvetaeva
Marina Cvetaeva

Ciao! Né freccia né pietra:

io! – La più viva delle donne:

vita. Tutte le mie carezze –

al sonno incompiuto.

 Vieni qui! (vale a dire:

Tienimi! – è questione di senso)

Afferrami tutta così felice

e semplice come mi vedi!

 

Stringimi! – che oggi lontano navighiamo,

stringimi!  – che sciamo! – con un filo di seta!

Oggi porto una pelle nuova:

quella dorata, la settima!

 

– Mio! – altro che ricompense

in cielo, se tra le braccia, sulla bocca

c’è la Vita: la felicità sfacciata

di dirti ciao ogni mattina!

                           Marina Cvetaeva

Da Scusate l’Amore. Poesie, 1915-1925

a cura di Marilena Rea (Passigli, 2013)

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