Johann Heinrich Füssli – Signora alla finestra al chiaro di luna (1800-1810)

Johann Heinrich Füssli – Signora alla finestra al chiaro di luna (1800-1810)

In questo dipinto di Johann Heinrich Füssli, letterato e pittore svizzero, ma naturalizzato inglese, troviamo molti temi romantici: la notte, il chiaro di luna, lo sguardo nostalgico della donna che la contempla rapita. È un esempio della poetica romantica del sublime che predilige lo spettacolo notturno e perturbante della natura e il fascino del turbamento per l’ignoto.

Parole ricorrenti dell’arte romantica sono “nostalgia” ed “esilio”. L’artista sente in modo drammatico il distacco dalla realtà quotidiana e la tensione nostalgica verso la natura come luogo di unione con l’assoluto. Lo sguardo verso la luna, in particolare, è la rappresentazione del legame che l’artista sente tra l’individuo e la vita cosmica. In questo dipinto la finestra è la soglia verso un altrove misterioso, indefinito, l’infinito oscuro cui il romantico anela; è una soglia “immaginifica” alla quale si affacciano figure solitarie che guardano a un mondo esterno, affascinante e terrificante, agognato e temuto al tempo stesso.
In nessun secolo come nell’Ottocento i poeti hanno tanto amato la luna. Essa, sfumando i contorni del reale e immergendo la realtà in una luce fantastica, immette l’artista nella dimensione del sogno e del mistero. Il romantico vive un senso di estraneità e di distacco dalla società borghese in cui vive, dominata dal razionalismo utilitarista. Perciò il tema della luna converge con quello dell’esilio e della solitudine, della ricerca di una dimensione altra rispetto alla realtà apparente del visibile.

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