Da: “Lettere a Lucilio” di Seneca, Primo Libro (1)

Busto in marmo di Seneca, scultura anonima del XVII secolo, Madrid, Museo del Prado

1 Comportati così, Lucilio mio, rivendica il tuo diritto su te stesso e il
tempo che fino ad oggi ti veniva portato via o carpito o andava perduto
raccoglilo e fanne tesoro. Convinciti che è proprio così, come ti scrivo:
certi momenti ci vengono portati via, altri sottratti e altri ancora si
perdono nel vento. Ma la cosa più vergognosa è perder tempo per
negligenza. Pensaci bene: della nostra esistenza buona parte si dilegua
nel fare il male, la maggior parte nel non far niente e tutta quanta
nell’agire diversamente dal dovuto. 2 Puoi indicarmi qualcuno che dia un

giusto valore al suo tempo, e alla sua giornata, che capisca di morire
ogni giorno? Ecco il nostro errore: vediamo la morte davanti a noi e
invece gran parte di essa è già alle nostre spalle: appartiene alla morte
la vita passata. Dunque, Lucilio caro, fai quel che mi scrivi: metti a
frutto ogni minuto; sarai meno schiavo del futuro, se ti impadronirai del
presente. Tra un rinvio e l’altro la vita se ne va. 3 Niente ci
appartiene, Lucilio, solo il tempo è nostro. La natura ci ha reso padroni
di questo solo bene, fuggevole e labile: chiunque voglia può privarcene.
Gli uomini sono tanto sciocchi che se ottengono beni insignificanti, di
nessun valore e in ogni caso compensabili, accettano che vengano loro
messi in conto e, invece, nessuno pensa di dover niente per il tempo che
ha ricevuto, quando è proprio l’unica cosa che neppure una persona
riconoscente può restituire.
 Ti chiederai forse come mi comporti io che ti do questi consigli. Te lo
dirò francamente: tengo il conto delle mie spese da persona prodiga, ma
attenta. Non posso dire che non perdo niente, ma posso dire che cosa perdo
e perché e come. Sono in grado di riferirti le ragioni della mia povertà.
Purtroppo mi accade come alla maggior parte di quegli uomini caduti in
miseria non per colpa loro: tutti sono pronti a scusarli, nessuno a dar
loro una mano. 5 E allora? Una persona alla quale basta quel poco che le
rimane, non la stimo povera; ma è meglio che tu conservi tutti i tuoi
averi e comincerai a tempo utile. Perché, come dice un vecchio adagio: “È
troppo tardi essere sobri quando ormai si è al fondo.” Al fondo non resta
solo il meno, ma il peggio. Stammi bene.

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