Tratto dal libro: “La Massoneria”, Scienza, virtù e lavoro, di José Rizal (1861-1896)

José Rizal

[…] Per virtù intendiamo il costante adempimento del dovere.
In questa definizione dobbiamo chiarire la parola dovere.
Quale è il dovere dell’uomo nell’epoca moderna?

Il principio di fare il bene è molto vago; quello di non fare agli altri
quello che non vogliamo che sia fatto a noi stessi è difettoso, perché quante
cose dobbiamo fare agli altri che non vogliamo che si facciano a noi stessi!

L’elemosina per esempio, è una. Il principio di amare il prossimo come noi
stessi è bello, ma impraticabile: è divino ma non è umano; non c’è uomo
che possa sentire la stessa affezione davanti ad un prossimo qualunque.
Il dovere dell’uomo moderno, secondo me, consiste nel lavorare per la
redenzione dell’umanità perché, una volta dignificato l’uomo, ci saranno
meno sfortunati e più felici, per quanto possibile nella nostra condizione.

L’umanità non sarà redenta, quando ci siano uomini sfruttati, quando ci
siano razze oppresse, quando pochi vivano delle lacrime di molti, quando
si abbiano intelligenze castrate e occhi accecati, perché alcuni vivano come
sultani e solo loro possano godere nel contemplare la bellezza. L’umanità
non sarà redenta, quando la ragione non sia libera, quando la fede voglia
imporsi ai fatti, quando i capricci siano leggi e quando ci siano nazioni che
ne sottomettono altre.

L’umanità per conquistare l’alto destino a cui Dio la guida,
ha bisogno che nel suo seno non ci siano discordie né tirannie, che
le piaghe non la decimino e che non risuonino nel suo cammino lamenti o
maledizioni. Bisogna che il suo cammino trionfale scorra con la bussola
dei cantici di gloria e libertà, con la faccia brillante e la fronte serena.

Tratto da: La Massoneria, Scienza, virtù e lavoro, di José Rizal (1861-1896)
(traduzione dal castigliano di Vasco Caini)

 

José Protasio Rizal Mercado y Alonzo Realonda (Calamba, 19 giugno 1861 – Manila, 30 dicembre 1896) è stato un poeta, scrittore, rivoluzionario, scultore, pittore, oculista e linguista filippino.

La sua vita e le sue opere furono ispiratrici del movimento nazionalista filippino. L’esecuzione e la conseguente morte nel 1896 lo hanno reso uno dei martiri della rivoluzione filippina. È considerato il più grande eroe filippino e de facto un eroe nazionale. L’anniversario della sua morte è oggi considerato giorno di festa nazionale nelle Filippine.

Tra le sue opere figurano i romanzi Noli me tangere ed El filibusterismo.

Come figura politica, era leader di un’associazione di riforma non violenta, la lega filippina. La sua morte e le sue attività politiche furono ispiratrici della rivoluzione filippina, guidata da Andrés Bonifacio e poi da Emilio Aguinaldo.

Precedente Jean-Philippe Rameau (1683-1764), Sarabande & Les Trois Mains dalla "Suite in La Minore RCT5" Successivo "Il bacio mancato" di Saffo di Lesbo